| Il primo "spot" a renderle immortali è stato il Buon Governo del Lorenzetti che si trova nel Palazzo Pubblico di Siena. Le Crete Senesi facevano da sfondo al celebre quadro. Da allora, le colline morbide e tondeggianti, dai toni caldi, un'opera d'arte concepita dalla natura e conservata dall'uomo, sono diventate l'emblema della Toscana. Paesaggi magici con una casa colonica isolata che si erge su di un colle preceduto da un lungo vialone costeggiato di cipressi e circondata da una vero e proprio "paesaggio lunare". Scenari pittoreschi divenuti icona di Siena grazie anche a tanti famosi film. Sono questo le Crete Senesi una vasta zona al confine tra le province di Arezzo e Siena che si estende praticamente sino ai piedi del Monte Amiata per finire con lo scivolare nella Val d'Orcia.
Con il nome di Crete Senesi si identificano delle tipiche ondulazioni argillose caratterizzate da fenomeni erosivi che vi hanno impedito la crescita di vegetazione conferendogli per l'appunto il loro particolare fascino. Una campagna silenziosa, intima, che sembra fatta apposta per chi ama spendere il tempo lentamente.
Coltivate prevalentemente a cereali tanto da essere considerate il granaio di Siena, le Crete sono una terra matrigna dove l'argilla rende difficile la vita nei campi. Ma al tempo stesso regala prodotti unici. Come il tartufo al quale il piccolo Comune di San Giovanni d'Asso ha addirittura dedicato un museo. Anche i centri più piccoli hanno storie particolari da raccontare: Montisi, antico castello della, Scialenga, è la patria del predicatore cinquecentesco Bartolomeo Carosi detto Brandano, che predisse avvenimenti come il sacco di Roma e la morte del papa Clemente VII. Andò per l'Italia in pellegrinaggio con un crocefisso in mano e un teschio nell'altra, lanciando predizioni che ancora oggi ricordano in queste terre.
Un itinerario che si innerva nella Via Lauretana, strada-superstar immortalata in mille spot pubblicitari e al termine della quale si trova Asciano, la "capitale" delle Crete, con la sua basilica e il fenomenale museo di Palazzo Corboli. Attraverso un paesaggio lunare si arriva alla medioevale Trequanda, fondata nella leggenda dal mitico eroe etrusco Tarkonte.
L'ospitalità qui può trasformarsi anche in salutare vacanza, come nel caso di Rapolano Terme, dove sgorgano sorgenti sulfuree calde, già frequentate per bagni e fanghi ai tempi di Santa Caterina da Siena.
Impedibile una visita all'abbazia di Monte Oliveto Maggiore, "capoluogo spirituale" delle Crete, vero e proprio gioiello architettonico: un grandioso complesso monastico benedettino ricco di opere d'arte e di un superlativo chiostro affrescato tra il 1496 e il 1507 dal Sodoma e dal Signorelli. Oggi vi sono conservati oltre 40 mila volumi di grandissimo pregio che contribuiscono ulteriormente a renderla un vero e proprio scrigno di cultura inestimabile
Cuore delle Crete è Asciano, tipico paese medievale dove ha sede un interessante Museo Etrusco, all'interno della Chiesa sconsacrata di San Bernardino e dove, presso il Museo di Arte Sacra dove sono conservate, tra le altre, due pregevoli opere del Lorenzetti vale a dire il "San Michele Arcangelo" e la "Madonna col Bambino".
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