| La Val di Merse è una natura incontaminata incastonata fra le Crete Senesi e la Maremma, ricca di ginestre, lecci e castagni. La ricchezza economica di questa zona è basata sull'abbondanza di legname e alla presenza di zone estrattive, specialmente di carbone, che è stata una risorsa importante durante i periodi di crisi dell'agricoltura. Nella Val di Merse si possono incontrare stabilimenti termali, con acqua calda come quelli delle famose Terme di Petriolo, le preferite di Papa Pio XII, ma anche Riserve Naturali come quelle dell'Alta Merse, che genera un'autentica oasi verde. E' inoltre possibile scoprire angoli indimenticabili in bici, sono presenti infatti 11 percorsi cicloturistici, attraversare borghi medievali a cavallo o assaporare le pregiate carni e i funghi in qualche buona taverna.
Fitti boschi e antiche memorie caratterizzano questa parte del senese, una terra che il mondo conosce con l'inconfondibile immagine abbazia di San Galgano, dove è grande la suggestione architettonica, con le grandi tre navate e la sorpresa di un pavimento di prato e un tetto di cielo. Anche qui non manca un'eterea leggenda che ci riporta al medioevo. Nella vicina chiesa di Monte Siepi, si trova il masso nel quale San Galgano ha conficcato la spada, per adorarne l'elsa a forma di croce, una sorta di "spada nella roccia" in terra senese.
Lo sguardo ci guida verso le colline Metallifere, dove troviamo Radicondoli, antico centro fondato dal re longobardo Desiderio. Un bellissimo panorama si perde in ogni direzione. In ogni estate, tra la fine di luglio e i primi di agosto, questa cittadina offre una rassegna di teatro, il Festival Estate, che si è fatto conoscere in tutto il mondo, per appuntamenti sparsi fra deliziosi angoli di paese.
Vicino al paese di Rosia, si trova il medievale Ponte della Pia, così chiamato a ricordo della Tolomei che questa vecchia strada avrebbe percorso per recarsi in Maremma a scontare il suo esilio. Leggenda vuole che ancora oggi, nelle silenziose notti di luna piena, il suo spettro luminoso aleggi sopra a questo ponte di antichissima fattura.
Uno degli esempi meglio conservati del romanico in Italia, è la pieve di Sovicille, in località Ponte allo Spino. Una splendida chiesa a tre navate con i resti del chiostro di una canonica gotica.
Casole d'Elsa fu per molti secoli terra di confine: sopportò due lunghissimi assedi da parte dei fiorentini, condotto nel 1478 perfino con uno dei primi bombardamenti della storia. Oggi è uno dei luoghi del territorio della val di Merse ricchi di fattorie e agriturismi. Al ritorno verso Siena, appare in tutta la sua bellezza Frosini, antico castello trasformato in suntuosa villa, con il reliquiario di San Galgano conservato nella chiesa ottocentesca.
Gastronomia. I funghi sono una delle specialità della terra della Val di Merse. Tra le varie specie qui presenti possiamo trovare deliziosi porcini con cui fare ottime minestre come la zuppa detta acqua cotta, i crostini. Buoni anche trifolati o alla griglia.
La minestraccia è un piatto tipico della Val di Merse. I suoi ingredienti sono i fagioli bianchi con sale, aglio e salvia che non devono essere mai bolliti secondo la tradizione culinaria di questi luoghi.
La Cinta senese, presente in Val di Merse, è una delle razze più antiche d'Italia ed è stata ricordata anche nell'Allegoria del Buon Governo del Lorenzetti. Da questi animali si ottengono carni pregiate e ottimi filetti d'arista, controfiletti oltre al capocollo e alla spalla. Si possono assaporare salsicce, prosciutti e guanciali particolarmente sapidi.
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