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60 anni di Agriturist: il turismo rurale tra tradizione, innovazione e sostenibilità

Gli agriturismi italiani rappresentano un modello unico a livello internazionale, fondato su qualità, autenticità e sostenibilità. Con oltre 26.000 aziende attive, l’agriturismo continua a essere un pilastro del turismo esperienziale e un motore di sviluppo per le aree rurali del Paese.

Confagricoltura celebra i 60 anni di Agriturist, la prima associazione dedicata al comparto, nata proprio all’interno dell’Organizzazione. Dopo l’appuntamento di ieri a Borgo Pallavicini Mori, oggi il convegno a Palazzo della Valle ha ripercorso la storia dell’agriturismo italiano e analizzato le nuove sfide del settore.

Congionti (Agriturist): “Servono meno burocrazia e più sostegno per crescere”

“Le nostre strutture valorizzano il territorio attraverso fattorie didattiche, attività sociali e vendita diretta di prodotti tipici — ha affermato il presidente di Agriturist, Augusto Congionti —. Molte aziende adottano energie rinnovabili, fotovoltaico e biomasse, oltre a pratiche di recupero dei materiali nella ristorazione. Per sostenere la crescita servono procedure più semplici e meno ostacoli burocratici”.

Il settore genera quasi 2 miliardi di euro, rappresentando una componente fondamentale dell’economia rurale. Il turismo rurale, con un valore della produzione di 1,934 miliardi (+3,3% sul 2023; +63% dal 2015), incide per il 37,7% sulle attività secondarie agricole, secondo settore per importanza dopo le energie rinnovabili.

I dati più recenti registrano un record di domanda: nel 2024 gli agriturismi hanno accolto oltre 4,7 milioni di ospiti e totalizzato 17 milioni di pernottamenti, con numeri superiori del 25% rispetto al periodo pre-pandemico.

Un’offerta in continua evoluzione

La capacità di diversificare i servizi – dall’enoturismo all’oleoturismo, dalla ristorazione alla partecipazione alle attività agricole, fino alle fattorie didattiche – rappresenta uno degli elementi di maggiore attrattività del turismo rurale italiano.

Oggi però il settore si trova di fronte a una nuova fase: non bastano più ospitalità tradizionale e prodotti tipici. Si affermano nuove esigenze, come connessioni velocispazi di coworking rurale, servizi pensati per chi sceglie soggiorni di lungo periodo o smart working in campagna.

“Il turismo esperienziale deve affrontare sfide importanti — ha concluso Congionti —: infrastrutture adeguate, sostenibilità, comunicazione efficace, competenze digitali e capacità di creare pacchetti esperienziali in rete con le altre realtà del territorio”.

Giansanti: “Agriturist al centro della valorizzazione delle aree interne”

In chiusura, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha ricordato come oggi l’agricoltura significhi non solo produzione primaria, ma anche energia e accoglienza:
“La valorizzazione delle aree interne è una delle missioni più alte che Agriturist ha portato avanti in questi 60 anni”.

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Garibaldi Giansanti Congionti Augugliaro

Sala Serpieri Forum Agriturist 19 11 25

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